Ospiti Storici

Portofino, a World apart
21
May 2009

Portofino ispirò Petrarca nel comporre Africa.

Non è assolutamente possibile non ricordare Francesco Petrarca fra gli illustri ospiti di Portofino e della Cervara di Santa Margherita Ligure. Sembra che Guido Scettenl’arcivescovo di Genova, umanista, studioso che, come già ho ricordato, aveva l’animo di poeta e aveva deciso di trascorrere la maggior parte del suo tempo in quella splendida località cara requies mea e lo aveva perfino eletta come luogo della sua sepoltura, lo abbia invitato alla Cervara nel 1363Petrarca e Scetten avevano studiato entrambi ad Avignone. L’amicizia fra il grande poeta e l’arcivescovo Scetten è documentata dalla confidenziale espressione del Petrarca nei suoi confronti.   Lo chiamava “il mio Guido” ed è quindi possibile che abbia poetato e conversato con lui o passeggiando nel cenobio, o sul balcone che dominava il mare con bella vista sulla penisoletta di Portofino. Non abbiamo documenti ma è molto probabile che Scetten abbia accompagnato il suo illustre ospite, già incoronato poeta, nel borgo e lo abbia portato nella bella chiesa di San Martino e a quella di San Giorgio, dominante la baia e il vasto mare.

Fu certamente a Portofino, il cui nome è ricordato nel suo poema latino “Africa”, composto peraltro prima, tra il 1338 e il 1443, che egli ebbe l’ispirazione per questi versi: Hinc delphinus adest, luco contectus aprico obice qui montis violentos protinus austros reicit- immotoque silens statione quiescit. di cui uniamo la libera traduzione di don Gianni Cogorno, parroco della chiesa di san Martino e grande amante di Portofino: Ecco vicina appare Portofino recintato di verde luminoso; con la barriera del monte respinge la violenza dei venti e silenzioso riposa nell’estatica quiete

Africa VI 845-847

Leggendo questa citazione, ci si può rendere conto della veridicità della presenza di Petrarca a Portofino.

Portofino, un Mondo a parte.