Editoriali

Portofino, a World apart
02
May 2009

Portofino, il Primo Maggio, Cavalli e forse il Covo.

Portofino Yacht ASF99 Cannone BAY MArina

(Portofino, di Remo Cremona) – Ho trascorso il consueto primo maggio con la mia amica Giada. Come tradizione italica impone, scarpe da ginnastica e spirito salutare in corpo per una splendida passeggiata da Santa Margherita Ligure verso Portofino lungo l’incredibile pedonale che ti tiene sospeso sul mare ligure. Santa Margherita era piena di gente, di tutti i tipi, molte le carrozzine, stranieri in gruppi, belle signore e giovani.  Molto movimento per le strade, traffico dei bei tempi, motorini e gente in bici come impone questa festività. Ho visto molti jeans, bassi in vita, stretti in fondo, scarpe basse, soprattutto da ginnastica ed alcuni sandali, Louis Vuitton a tracolla, mascherine Ray Ban in viso, qualche foulard al collo e l’immancabile sguardo sofisticato del caso. La temperatura era buona. Ovviamente anche tacchi 12, pochi, zeppe e micro short soprattutto per le giovanissime. Qualche pareo con bikini gioiello sopra. Così sarà la moda che verrà.

In linea di massima tutti i nostri ospiti hanno rispettato la festività del Primo Maggio, simbolo della gita fuori porta. Quindi coda e stop alle auto dopo il Covo di Nord Est per entrare a Portofino, moltissima gente in moto e per passeggio. Arrivati a Paraggi, splendida come sempre, ancora soleggiata alle 19 di sera con riflessi verde smeraldo sulle sue acque, poche curve dopo, ho intrapreso un sentiero nel Monte di Portofino che attraversa tutta la piccola collina e ti porta sino all’ingresso dello Splendido Hotel – uno tra i primi venti in europa – sino a proseguire a Portofino. Beh! una spettacolo naturale da far invidia al mondo. Tra la vegetazione del Parco protetto, spuntavano raggi di sole che dipingevano di sfumature pastello il verde circostante e attraverso gli alberi, era possibile cogliere dei quadri naturali del panorama sia sulla baia di Paraggi, con una delle residenze del Premier Berlusconi era in villa lo scorso lunedì per il quarantesimo compleanno del figlio Piersilvio – in bellavista, sia della piccola insenatura che protegge l’ingresso via mare di Portofino e aiuta a renderla così speciale.

E’ un sentiero che consiglio, vi sentirete bene, fate un pò di esercizio, è lunga solo un chilometro e mezzo ma talmente bella da sembrare di poche decine di metri. Dopo lo Splendido, proseguite con il cartello Portofino, troverete sulla destra una discesa verso la strada. Prendete questa direzione, vi troverete proprio all’ingresso di Portofino.

Portofino Other Vicoli Italy

Tra le casette pastello decorate da maestri, c’è una piccola scalinata, molto romantica, che vi porta direttamente sulla Calata Marconi, quella di sinistra. In un attimo siete nel salotto più famoso del mondo. Se avete sete, bisogno di “zuccheri” e volete rilassarvi, sulla sinistra, pochi metri più avanti, troverete la boutique del vino Winterose. Fatevi servire un aperitivo (circa 8-10 euro) seduti sui cuscini sul moletto antistante. Siete ad un metro dal mare con un Vermentino ligure fresco, un tagliere pieno di salumi nostrani, vari tipi di mostarde introvabili. Emanuela, la proprietaria, potrà consigliarvi sui vari vini disponibili. Consiglio sempre un golfino sulle spalle, Portofino dopo le 18 diventa un pò freddina. 

Passeggiando per le calate, mi accorgo di alcune novità in fatto di griffe. Mariella Burani ha lasciato la sua boutique, così come Bottega Veneta, Damiani e Dolce e Gabbana. Quest’ultimi sono presenti a Santa Margherita Ligure con uno store della linea giovane D&G. C’è abbastanza fermento in città per le imminenti gare veliche Pirelli Trophy. Il pubblico mondano che ama Portofino ieri era tutto sportivo. Hogan ai piedi, jeans, foulard di Hermès, solitari al dito e orecchini discreti. Come sempre per le pochette e borse Louis Vuitton e Gucci. Riconosci gli abituèe per il golfino allacciato in vita, pronto per coprirsi appena il sole scende Gossip al ritorno con il panfilo di Roberto Cavalli, lo stilista fiorentino amante del leopardo. In verde smeraldo con riflessi in base alla luce vicino al viola, era attraccato appena fuori Portofino, nella zona dopo il Piccolo Hotel che usualmente ospita i grandi yacht. Vedibile dalla strada, c’erano almeno 10/12 paparazzi con reflex da 10.000 euro pronti per coglierlo in relax. Da un misto di dialetti milanesi, romani, toscani, sembra – ma sono solo voci – che a bordo del sarto fiorentino ci potesse essere Simona Ventura e la Gregoraci priva però, del patron Briatore.

Sicuramente Roberto Cavalli era presente con la piccola nipotina di alcuni anni. Seduto sulle sue sdraio, rigorosamente coperte da stuoie in leopardo, fumava il suo sigaro abituale in jeans scalzo con maglietta nera seduto alla James Dean. Ogni volta che si apriva il separè grigio fumo di londra i paparazzi scattavano centinaia di foto. Alcuni di loro sul posto da più di tre ore, erano in attesa della fatidica uscita verso cena a Portofino. Pare però che il sarto ed i suoi ospiti abbiano desistito alla fine. Nel mezzo dell’attesa Guido Bagatta “correva” il suo footing quotidiano con la sua compagna. Prima di lasciarvi, pare che quest’anno il Covo di Nord Est, la celebre discoteca degli anni settanta/ottanta, riapra per l’imminente estate restituendo così, a Santa Margherita Ligure, la parte della sensuale cittadina ligure.

Portofino, un Mondo a parte.