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Posts tagged ‘Sentieri suggeriti’

Mulattiera Camogli – San Rocco – Punta Chiappa
Km 4, durata ore: 1,15

Tratto Camogli – San Rocco
: si tratta dl strada mulattiera assai frequentemente gradinata, a fondo asfaltato e cementato. La strada è costretta ai lati da alti muri, delimitanti villette e giardini.

Questo primo tratto pertanto è da considerarsi in funzione di penetrazione nel cuore del comprensorio. La parte terminale dl questo primo tratto porta Il turista sul piazzale della chiesa di San Rocco, punto terminale della carrozzabile Ruta – San Rocco (2,5 km).

Sul piazzale antistante la chiesa, splendido panorama (da Camogli sin oltre Capo Mele). San Rocco è punto importante di partenza di strade pedonali interessanti il turista. Infatti, hanno inizio gli itinerari N. 5, N. 4 e, proseguendo, l’itinerario N. 3 su strada accuratamente cementata (passaggio motorette).

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Sentiero Pietre Strette – San Fruttuoso
Km 3, durata minuti: 45

Il sentiero, per breve tratto ciottolato, corre in discesa con stretti tornanti su nudo terreno, fra Pinus pinea nella prima parte. Sempre in forte pendio, si scende fra olivi (alcuni, fra questi, notevoli per il grosso vecchio fusto tutto contorto). Poi, qualche « fascia semicoltivata, qualche vecchio rudere ed è in vista la torre che sovrasta San Fruttuoso.

In questo itinerario è particolarmente abbondante una graminacea: l’Ampelodesmos tenax Link, in volgare: erba lisca), le cui foglie resistenti vengono usate per fabbricare corde e gomene. Ed eccoci scesi alla cala di San Fruttuoso, la celebre località di fama Internazionale.

Quivi è il Monastero di Capodimonte, costruzione del ’200, che si rispecchia nell’acqua azzurra. Si raccomanda la visita al Sepolcreto, che racchiude le tombe dei Doria, morti fra il 13 ed il 14 secolo. Per il ritorno alle Pietre Strette si consiglia l’itinerario N. 17 che, costeggiando la scogliera per breve tratto a levante, risale la costa dei Ghidelli fra pini e tutta la caratteristica flora della macchia mediterranea, nella quale predomina l’Arbutus (corbezzolo). 

Begli esemplari di Euphorbia lungo il percorso.

Portofino, un mondo a parte.

Strada pedonale da Ruta a Portofino Mare. 
Km 7,500, durata ore: 2,15 

La strada pedonale ha inizio dalla chiesa parrocchiale dl Ruta. Volgendo a destra (sud), su fondo cementato e gradinato, si scavalca (non visibile) la galleria sottostante della Via Aurelia e si sale fra modeste villette (ottime vedute su entrambi i versanti).

Il pendio si fa subito meno accentuato e compare il caratteristico fondo ciottolato, fra rade conifere e qualche prato. Si scorgono alcune felci: si tratta del Polypodlum vulgate. Poco più sopra, notevole un boschetto di vecchi lecci (Quercus ilex), poco prima del piccolo albergo e del museo di affreschi ricostruiti sui ruderi del vecchio Grand Hotel Portofino KuIm .

Il panorama, che si gode dal belvedere antistante all’albergo e museo è veramente notevole. Superato il museo, sulla sinistra, sui ruderi dell’antico ristorante esiste oggi un fabbricato destinato a mostre e congressi, indi l’imponente antenna del ripetitore della TV, con le sottostanti abitazioni per i tecnici.
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