
Tra i suoi tanti ricordi Gotta amava raccontare la sua prima a Portofino.
“Ero a Santa Margherita in visita a Pastonchi e al maestro Giordano; nel pomeriggio si decise di fare una passeggiata e, conversando, arrivammo sin dopo Paraggi. Lì uno dei due si fermò per dire: “dopo quella punta c’è un villaggio di pescatori, Portofino, non vale la pena di arrivare fino a là, possiamo tornare“.
Passò qualche tempo, questa volta Gotta venne a Portofino invitato allo Splendido da Raffaele Calzini, già giornalista famoso del Corriere della Sera, e qui ebbe inizio l’innamoramento di Gotta, perchè tale fu, per la splendida Portofino.
Affittò una casa, il San Martino, che è una villa subito dopo il Piccolo Hotel, dove già aveva soggiornato Hauptmann, il drammaturgo tedesco che abbiamo già ricordato.
Continua a leggere
Registrato in: Ospiti Storici

Il grande scrittore del Naturalismo tedesco Gerhart Hauptmann venne a svernare, ospite degli amici Brown, nel castello di Paraggi nel 1912, quando ottenne, per il suo celebre dramma “I tessitori“, il premio Nobel per la letteratura.
Era già separato dalla prima moglie Marie Thienemann, figlia di un ricco banchiere di Dresda, e si era risposato con Margarethe Marschalk con la quale aveva già fatto molti viaggi in Italia.
In quell’anno erano anche ospiti di Santa Margherita Ligure all’Albergo Continentale il duca e la duchessa di Sassonia-Coburgo-Gotha.
Quando soggiornava a Santa Margherita Ligure, Gerhart Hauptmann si recava spesso al Caffè Colombo, di fronte ai giardinetti, con i signori Brown per offrir loro l’aperitivo.
Continua a leggere
Registrato in: Ospiti Storici

Strano destino quello dello scrittore Valery Larbaud!
Grande estimatore dell’Italia, traduttore di un grande a tore triestino Italo Svevo, è ciô nonostante poco conosciuto in Italia se non in un ristretto cerchio di specialisti della letteratura francese.
Nato a Vichy net 1881, vi moriva net 1957, colpito da una paralisi cerebrale.
La sua vita non fu che un lungo viaggio; grazie infatti a una buona disponibilità finanziaria, potrà concedersi di vivere seguendo i propri interessi, le proprie aspirazioni personali che lo conducono a vagare sotto tutti i cieli d’Europa, immergendosi nella cultura, nei costumi, nel linguaggio dei paesi che attraversava e in particolare in quelli che ama di più: la Spagna, l’Inghilterra e, soprattutto, l’Italia.
In questo suo girovagare anche la Liguria e la Riviera di Levante, cui consacra parole di stupita ammirazione quasi riconoscente per tanta bellezza.
Continua a leggere
Registrato in: Ospiti Storici

Chi, spinto da sentimenti romantici, raggiunge via nave Portofino e per alcuni brevi istanti, come in una sorta d’incantesimo, prova a contemplare lo spettacolo che gli si presenta, ha press’a poco la stessa visione che si presentò più di un secolo fa a Guy de Maupassant.
E’ con gli occhi di questo scrittore che si avvicina a questo villaggio senza tempo. Già, senza tempo!! Perché sono le stesse parole di Maupassant che si possono utilizzare ancor oggi per dar forma alla splendida visione: “un piccolo villaggio, Portofino, e allarga come un arco di luna attorno a questo calmo bacino …… ”
Maupassant giunge qui con il suo yacht, il “Bel ami“, nei 1889, e resta come incantato di fronte al verde intenso delle acque, all’anfiteatro ridente delle case, alle barche che sembrano quasi dormire nella tranquillità e nel silenzio dello specchio di mare.
Ha trentatre anni, lo scrittore, e ha già conosciuto uno straordinario successo, ha già ottenuto onori e ricchezze.
Continua a leggere
Registrato in: Ospiti Storici