Articoli di ‘Santa Margherita Ligure’

Fra gli ospiti di Portofino e soprattutto di Santa Margherita Ligure all’albergo Imperiale ricordiamo Eva Duarte Peron che fu moglie del dittatore argentino. L’encantadora dopo, un lungo viaggio in Europa, volle trascorrere qualche tempo in Liguria, particolarmente nella Riviera di Portofino, in quella Santa Margherita Ligure che aveva tanti legami con la sua patria.
Non solo molte famiglie di questa cittadina erano emigrate in Argentina, ma anche erano tornate in Italia dopo aver fatto fortuna.
Pertanto, quando Eva Peron venne in visita, una delegazione di sammargheritesi si recò a salutarla.
Molte splendide residenze di Santa Margherita Ligure furono costruite dagli antenati di quelle persone delle quali moltissime avevano frequentato la scuola che dapprima si chiamava “Commerciale Pratica Cristoforo Colombo” e, in prosieguo “Guglielmo Marconi“, costruita con capitali di italo-argentini.
Il ricevimento ebbe luogo negli splendidi saloni dell’albergo Imperiale.
Continua a leggere
Registrato in: Ospiti Storici
Wednesday, 16 September 2009

Corte, piccolo centro costiero fra Santa Marghenta e l’Abbazia della Cervara, era il luogo dal quale partivano molte imbarcazioni per aiutare Genova nelle sue, spesso proficue, spedizioni nel Mediterraneo occidentale nel primo Medioevo, poi per pescare il corallo sulle coste della Tunisia a Tabarca.
Corte tenne sempre molto alla propria individualità, dovuta anche all’esistenza nel suo territorio dell’antica chiesa di San Giacomo e dalla Confraternita di Sant’Erasmo, patrono dei marinai. Fu il marchese Gian Luca Chiavari, illustre patrizio genovese poi elevato agli onori del dogato, che, all’inizio del Seicento, eresse sulle rovine dell’antichissimo castello di Corte un magnifico palazzo attorniato da una vastissima proprietà terriera che si estendeva sui due versanti del piccolo promontorio che, da una parte, domina ii mare da Portofino all’lsola di Palmaria (Portovenere), dall’altra, le colline e i monti dell’entroterra.
Egli collegò Corte a Santa Margherita Ligure, con strade vicinali che prima non esistevano.
In seguito al matrimonio della figlia del marchese Gian Luca con il marchese Geronimo nel 1645, il palazzo passò ai Durazzo.
Essi ne fecero una residenza sontuosa, l’arredarono con mobili fatti costruire dai migliori mobilieri genovesi e la utilizzarono per rappresentanza in occasione delle fiere. A quell’epoca, infatti, furono istituiti mercati annuali che servirono anche per allargare rapporti commerciali tra le varie comunità della repubblica ed i paesi limitrofi, anche padani.
Continua a leggere
Registrato in: Le Grandi Dimore

Il monastero della Cervara che si trova a metà strada tra Portofino e Santa Margherita Ligure, è un importante complesso che dal Medioevo accolse moltissimi ospiti illustri di passaggio nella Riviera di Portofino.
II toponimo della Cervara risale alla famiglia Cervaria che era proprietaria di molti terreni di quella località ma l’etimo deriva da Cervaria con le varianti Servana, Sylvaria da Sarvea, vocabolo dialettale che significa appunto selva
Le selve e la presenza del mare rendevano quel luogo solitario difficilmente accessibile e particolarmente adatto alla meditazione e alla preghiera.
Nel 1361, l’arcivescovo di Genova, Guido Scetten, anima gentile di poeta, visitando Portofino, volle che sulle più alte rupi della località vicina, detta “Cervara”, dov’era stata costruita probabilmente una cappella, fosse la residenza del suo sogno per poter Ià ritemprare, in lunghe pause di silenzio e di studio, l’animo affaticato dalle diuturne cure del ministero.
Con il passare del tempo, nel 1430, monastero e chiesa si trovarono in uno stato miserevole.
Continua a leggere
Registrato in: Le Grandi Dimore

Nel 1879 la linea Roma-Genova, collegamento importante della struttura ferroviaria italiana, era stata completata. Umberto I, da un anno re d’Italia, decise quindi di percorrere l’intero tratto che congiunge la Capitale con la Superba.
Nel programma del viaggio era anche compresa una breve sosta nella stazione di Santa Margherita Ligure. Il Re conosceva già l’amenità dei luoghi celebrati da famosi scrittori e poeti e amava quella cittadina che gli ricordava il nome della sua illustre consorte.
La carrozza reale vi giunse alle 16,45 del I agosto.
Continua a leggere
Registrato in: Ospiti Storici

Il grande scrittore del Naturalismo tedesco Gerhart Hauptmann venne a svernare, ospite degli amici Brown, nel castello di Paraggi nel 1912, quando ottenne, per il suo celebre dramma “I tessitori“, il premio Nobel per la letteratura.
Era già separato dalla prima moglie Marie Thienemann, figlia di un ricco banchiere di Dresda, e si era risposato con Margarethe Marschalk con la quale aveva già fatto molti viaggi in Italia.
In quell’anno erano anche ospiti di Santa Margherita Ligure all’Albergo Continentale il duca e la duchessa di Sassonia-Coburgo-Gotha.
Quando soggiornava a Santa Margherita Ligure, Gerhart Hauptmann si recava spesso al Caffè Colombo, di fronte ai giardinetti, con i signori Brown per offrir loro l’aperitivo.
Continua a leggere
Registrato in: Ospiti Storici

La storia di Santa Margherita Ligure (foto sotto), e di Portofino (foto in alto), si svolge come storia delle famiglie e dei rapporti delle parrocchie tra di loro.
Vi fu sempre animosità e il campanilismo mai fu tanto sentito quanto in questo angolo di Liguria.
Portofino e Nozarego, Santa Margherita Ligure, San Giacomo e San Siro, Rapallo,gareggiavano nella ricchezza delle rispettive chiese (a Santa Margherita quadri di Bernardo Castello, dei De Ferrari etc.) a Nozarego ( del Cambiaso, crocifisso delMaragliano) a San Giacomo (tutta affrescata da Nicolò Barabino) e nella magnificenza delle processioni.
Continua a leggere
Registrato in: La Storia e le Leggende

Ernst Bloch, che frequentò ad Heidelberg quel circolo di studiosi fra i quali troviamo il sociologo Max Weber, Karl Jaspers, l’iniziatore dell’ Esistenzialismo tedesco, il filosofo marxista ungherese Gyorgy Lukaks, fu un grande fiIosofo tedesco d’origine ebraica che si oppose al nazismo e lasciò la Gerrnania per l’esilio in molte città dell’Europa e poi in America.
Nel 1927 il fiIosofo si fermò per parecchio tempo a Santa Margherita Ligure e Portofino, in una casetta in collina, con la giovane polacca Karola, di vent’anni più giovane di lui, che diventò poi la sua seconda moglie.
Ci è riferito che in questa casa ancora non ci fosse l’elettricità e il filosofo scrivesse a lume di petrolio, lampada che lui si portava sempre appresso quando veniva in Italia.
Continua a leggere
Registrato in: Ospiti Storici

Campanilismo significava anche emulazione.
Santa Margherita Ligure, oltre a non essere più “di Rapallo” bensì, con decreto di Vittorio Emanuele II , nella foto, del 1863, “Santa Margherita Ligure“, riuscì anche a dotare il suo comune di due stazioni (San Lorenzo della Costa e Santa Margherita-Portofino) della ferrovia che nel 1868 unì Genova a Sestri Levantecosì come due (San Michele e Rapallo) ne aveva ottenuto la rivale Rapallo.
Portofino, da parte sua, non potendo ovviamente avere anche la sua linea ferroviaria,riusci però a far terminare la strada litoranea. E, con l’avvento di strade e ferrovia, iniziò il perodo d’oro della Costa di Portofino: la costruzione di ville e di alberghi grandiosi, il turismo stanziale d’élite.
Continua a leggere
Registrato in: La Storia e le Leggende
|