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Articoli di ‘Pittori di Portofino’

Rubaldo Merello, ospite di Portofino.


Tuesday, 14 April 2009

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Rubaldo Merellonella foto San Fruttuoso,  visse per molti anni prima a Portofino, a San Fruttuoso e poi a Santa Margherita Ligure; sappiamo che la sua cultura era mediocre e sommaria, che non si era mai consolato della perdita di un suo bimbo, e che aveva molte manie: la mania dell’arte, quella della teosofia, della persecuzione (è inutile aggiungere che era misantropo). 

Tutte le sue manie ci son sempre parse legittime. Ci è parso naturale che la pittura fosse per lui una necessità e che l’esercizio di quell’arte assorbisse la massima parte delle sue energie; c’è parso naturale che cercasse un rifugio e un conforto in una disperata speranza, ci è parso naturale che credesse d’essere perseguitato. 

Perchè non ha da sentirsi 
perseguitato un uomo buono e intelligente che s’è fatto della vita un concetto molto elevato, che è sensibile da rabbrividire a ogni mistero?

 Che è povero e non può vivacchiare d’accordo con tutti? 
Che fosse un uomo molto intelligente e buono non c’è da metterlo in dubbio. 

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L'opera di Monet Soleil Levant

Straordinarie opere d’arte dimostrano le relazioni intercorse fra i maggiori artisti del mondo e la Liguria, dall’inizio dell’Ottocento, secondo un’intensità destinata a durare ancora oggi e ad investire ogni luogo della regione, da Bordighera a Lerici. 

Che la Liguria abbia goduto di una straordinaria fortuna presso artisti, letterati e viaggiatori colti non è certo una novità. Alcune pubblicazioni e mostre d’arte, realizzate negli ultimi tempi, hanno documentato taluni episodi della presenza di artisti stranieri e forestieri in Liguria; mai, però, forse per la sua ampiezza o più probabilmente per l’innato difetto dei liguri di non saper parlare bene di se stessi, è stata tentata una ricerca al fine di ricostruire per quanto possibile l’interezza di una storia costituita da eccezionali presenze, importanti passaggi e straordinarie passioni” per la Liguria. 

Nel periodo interessato, fra l’inizio del XIX secolo e la metà del secolo successivo, gli artisti stranieri o, comunque, non liguri, “foresti” come si dice in Liguria, che hanno visitato e rappresentato la regione sono stati centinaia. 

Claude Monet nell'opera I Papaveri

Il numero degli artisti è notevole (oltre trecento) ma sicuramente non è esaustivo, e apre la possibilità per nuovi studi. ”Magico” è un temine che compare spesso nelle lettere di Monet, nella foto in alto l’opera Soleil Levant e in basso l’opera I Papaveri, da Bordighera, così come magici e mitici sono gli approdi della ricerca realista di Carrà che conducono ad un capolavoro assoluto del novecento, “Il pino sul mare”, dipinto nel 1921 a Moneglia

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