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Descritto nel due tratti:
a) da San Rocco alla località I Fornelli
Km 2 – Durata: minuti 40 e nel senso opposto

b) da Portofino Mare a San Fruttuoso
Km 5,800 – Durata: ore 2,15

A causa della pericolosità del tratto Fornelli-pendici M.Campana-Cala dell’Oro-Costa del Termine-San Fruttuoso) detto itinerario viene sconsigliato a chi non sia pratico dl montagna.

a) Da San Rocco.
Si inizia sulla strada pedonale N. 3 e dopo breve tratto si piega a sinistra, su sentiero cementato, sino a Mòrtola. Indi, su terreno a fondo sassoso, scarsamente boscoso, si prosegue sino al bivio con il sentiero N. 8 (vedere descrizione) e – fra notevoli vedute panoramiche (torre belvedere a destra) – si giunge a località Fornelli, sovrastante Punta Chiappa.

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Sentiero San Rocco – Portofino Vetta.
Km 1,500, durata: minuti 30

Questo percorso si deve considerare (nei mesi invernali, da percorrersi nelle ore più calde pomeridiane) di penetrazione.

Ha inizio dietro l’abside della chiesa di San Rocco e sale – alternando gradinate in cemento con tratti ciottolati – fra modeste villette e terreni semi-coltivati. Indi, su terreno battuto, attraverso vegetazione di piante d’alto fusto (castani e pini) si raggiunge una sorgente con annesso serbatoio per l’acquedotto che alimenta le frazioni sottostanti.

Ancora un breve tratto fra lecci e robinie (salita su sentiero assai stretto) ed infine l’itinerario si innesta – presso il ripetitore della TV – nella strada pedonale N. 1.

Portofino, un mondo a parte.

Sentiero Portofino Vetta – Semaforo Vecchio.
Km 1,500 – Durata: minuti 30.

Si segue l’itinerario N. 1 ed in località Grixella (o Gaixella), dal punto segnato dal cartello indicatore, si sceglie il sentiero di mezzo che sale nel fitto del bosco (esposizione nord-nord-ovest) in stretti tornanti sino a raggiungere la vetta del Monte di Portofino a 610 metri.

Qui si trovano i ruderi del vecchio semaforo ed una costruzione in completo disfacimento presso un ameno praticello. Ottime vedute dei litorali e delle zone dell’entroterra. Il sentiero prosegue verso sud, in discesa, e stretto alquanto, fra tanti arbusti della macchia mediterranea e piante erbacee: il Thymus (il cui aromatico effluvio si diffonde ogni dove) la Scablosa ed il Dianthus, sino ad innestarsi nel sentiero N. 9.

Portofino, un mondo a parte.

Sentiero Portofino Vetta – Paradiso – Semaforo Nuovo.
Km 2 – Durata: minuti 40

Si segue l’itinerario N. 1 ed in località Grixella (o Gaixella), dal punto segnato dal cartello indicatore, si prende l’itinerario più a destra (a ponente) e si sale – su largo sentiero in terra battuta – fra robinie e castani sino alla località « Paradiso » (o Case Paradiso).

Notare sulla sinistra una antica casa, ora villetta privata.

Da detta località, si scende decisamente a destra e, dopo breve tratto, si raggiunge il Semaforo Nuovo in completo abbandono; esiste anche una costruzione di proprietà della Azienda Forestale dello Stato, di recente riattata anche dal concorso del Rotary Club Rapallo Tigullio (bella vista a strapiombo, sulla destra: Punta Chiappa; sulla sinistra, la Cala dell’Oro e sullo sfondo, la torretta dei Doria.

Portofino, un mondo a parte.

Sentiero Mortola – Semaforo Nuovo.
Km. 1,500 – Durata: minuti 40

Lasciato San Rocco e percorso un tratto dell’itinerario N. 4, superata la località Mòrtola di circa 800 metri, si piega a sinistra su uno stretto sentiero che sale verso nord-ovest fra bassi arbusti.

Superati un centinaio di metri, si incontrano delle roccette, sulle quali è possibile trovare (nei mesi di maggio e di giugno), fiorita, una pianta erbacea della famiglia delle Saxifragaceae, botanicamente interessante, e che può trovarsi – fra tutti gli itinerari del Monte – soltanto in questo. Si tratta della Saxifraga cochlearis, pianta endemica.

Il sentiero, dopo non breve tratto nella boscaglia, piega a sud, per raggiungere il Semaforo Nuovo.

Portofino, un mondo a parte.

Sentiero Paradiso – Pietre Strette.
Km 1,700 – Durata: minuti 30.

Raccomandiamo vivamente questo percorso, assai rilassante e panoramico.Esso costituisce una delle più belle e note passeggiate che si possano fare sul promontorio, in quanto salda in un anello, i percorsi N. 1 – 7 – 9 – 1.

Raggiunto il bivio, alla località Paradiso, dopo aver percorso il sentiero n. 7 si prosegue sulla sinistra, fra Cupressus e Cedrus sino alla località Porcile.Superato il dosso, si continua in leggero declivio, ammirando la vastità del panorama (sul mare, a destra, svetta la torre dei Doria a sentinella sullo scoglio dominando dall’alto gran parte delle dorsali boscose che scendono al mare, nel silenzio di una Natura inviolata.

Durante l’ultima parte di questo bel itineriario, il sentiero (tagliafuoco) scende attraverso un grandioso bosco di Castanea sativa, per raggiungere la località Pietre Strette.

Portofino, un mondo a parte.

Sentiero Semaforo Nuovo – Pietre Strette.
Km 3 – Durata: minuti 50

Si risale per breve tratto la mulattiera che porta a Portofino Vetta (itinerario N. 7) poi, al bivio (a destra) si prosegue lungo un sentiero ben tracciato che corre per lo più a mezza costa sul versante meridionale del Monte di Portofino.

Il pendio è rivestito da piante della macchia mediterranea fra le quali si fanno notare la vistosa gra-minacea Ampelodesmos tenax, l’erica, il garofano selvatico; fra gli arbusti è particolarmente frequente il corbezzolo.

Portofino, un mondo a parte.

Sentiero Semaforo Nuovo – Cala dell’Oro.
Km 3,5 – durata ore 1,30.

Il sentiero scende rapidamente verso sud, addentrandosi nell’ambiente orrido e maestoso della Cala dell’Oro, dominato dalla nuda roccia conglomeratica.

Si nota molto bene l’orientazione levante-ponente di numerose grandi fratture parallele quasi verticali messe in risalto dall’erosione meteorica e dall’insediamento di un’interessante vegetazione pioniera.

Bisogna segnalare che in alcuni tratti il sentiero è poco visibile ed anche pericoloso per la sua ripidità nella parte più bassa dove si collega con l’itinerario N. 4 nel suo tratto intermedio non descritto, dove il transito richiede la massima prudenza.

Portofino, un mondo a parte.

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