
Campanilismo significava anche emulazione.
Santa Margherita Ligure, oltre a non essere più “di Rapallo” bensì, con decreto di Vittorio Emanuele II , nella foto, del 1863, “Santa Margherita Ligure“, riuscì anche a dotare il suo comune di due stazioni (San Lorenzo della Costa e Santa Margherita-Portofino) della ferrovia che nel 1868 unì Genova a Sestri Levantecosì come due (San Michele e Rapallo) ne aveva ottenuto la rivale Rapallo.
Portofino, da parte sua, non potendo ovviamente avere anche la sua linea ferroviaria,riusci però a far terminare la strada litoranea. E, con l’avvento di strade e ferrovia, iniziò il perodo d’oro della Costa di Portofino: la costruzione di ville e di alberghi grandiosi, il turismo stanziale d’élite.
In questo stesso periodo molti sammargheritesi e portofinesi che avevano avuto rapporti con l’America del sud, ritornarono in patria dopo aver fatto fortuna e vi costruirono belle case le cui facciate dipinte sono ancor ora vanto delle due cittadine.
Dopo la prima guerra mondiale Santa Margherita Ligure e Portofino, diventarono sempre più località esclusive.
Così pure la splendida spiaggia di Paraggi.
Dopo la seconda, nonostante l’avvento del turismo di massa e la moda delle seconde case, le due località di Santa Margherita e Portofino non hanno perso tuttavia il fascino che e rimasto a seguito della saggia politica urbanistica seguita dai due comuni.
Portofino, un mondo a parte.
