Ospiti Storici

Portofino, a World apart
09
March 2009

Guglielmo Marconi a Portofino

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Per esigenze di ordine cronologico inseriamo solo ora in questa rassegna dei personaggi storici di Portofino lo scienziato di importanza mondiale, genio della fisica, Marchese Guglielmo Marconi e il mitico yacht Elettra.  II grande benefattore dell’umanità fu molto spesso a Portofino negli anni fra il 1932 e il 1937 e la nave, il cui fatidico nome egli volle dare anche a sua figlia, restò ormeggiata nel porto di Santa Margherita Ligure. Proprio nella villa Repellini del Pedale, a metà strada fra Santa Margherita e Portofino, furono installate da Marconi con l’aiuto del suo assistente, Mr. Gerald Isted, che soggiornava all’hotel Regina Elena – ed in altri Hotels tra Portofino e Santa Margherita Ligure – le prime antenne paraboliche, antesignane della televisione.

Su Guglielmo Marconi esisteva una vastissima bibliografia; tuttavia, nell’occasione del centenario della scoperta della radio (1995), Portofino e Santa Margherita Ligure si unirono agli altri comuni del Tigullio per ricordare, in un libro “L’onda di Marconi nel Tigullio” il grande ospite. Questa pubblicazione, che ha visto la luce alla fine del 1995, ce lo rappresenta sia sotto l’aspetto scientifico che sotto quello umano dei rapporti con la gente. II libro, invece “La mia vita con Guglielmo” Ed. Rizzoli della moglie Maria Cristina sotto quello, interiore, dei rapporti con la famiglia. Nel 1995 è stato costituto anche, presso l’albergo Regina Elena, l’Istituto per le celebrazioni marconiane” con l’intento di ricordare nel mondo l’illustre scienziato. Dell’ Elettra, cioè del panfilo di Marconi, bisogna segnalare che per mezzo di quella nave il grande inventore potè realizzare alcuni dei suoi più importanti esperimenti che, senza tema di esagerare, furono determinanti per una vasta serie di progressi umani. II panfilo fu costruito in Inghiiterra nelI’anno 1904 su ordinazione dell’arciduca Stefano d’Austria, denominato “Slowansk” e destinato a viaggi di piacere sulle coste adriatiche ed egee; nave lussuosa di linea elegante, era di ottima fattura derivata dalla grande esperienza della marineria inglese.

Allo scoppio della prima guerra mondiale fu trasformata in vedetta dalla imperial-regia marina. Alla fine della Grande Guerra finì preda bellica, alla “Home fleet”. Venduta all’asta, Marconi che, nel frattempo aveva ricevuto notevoli incentivi dal governo d’allora, riuscì ad acquistaria per trasformarla nell’importante laboratono galleggiante e volle chiamarla “Elettra”. Questa nave va considerata come una alleata della scienza ed è per questo che insistiamo nel rivolgerle un pensiero di gratitudine come si farebbe con un essere umano. Come è noto, la navigazione cieca fu scoperta e sperimentata a bordo dell’Elettra, navigando nel golfo che si chiama anche “Marconi”. Studi sulle micro-onde, suIl’utitissimo radar e molti altri di applicazioni diverse divennero effettuati su questa nave che effettuò anche crociere nel Mediterraneo e nell’Atlantico.

Nel 1934, ancorata nel porto di Genova, trasmise a Sidney, agli antipodi, un segnale che accese le lampade del municipio di quella città. L’Elettra rimase a disposizione di Marconi sino al 1937 quando il grande scienziato morì. Fu acquistata poi dallo Stato Italiano. Durante la seconda guerra mondiale fu inviata a Trieste e dopo I’8 Settembre 1943, venne requisita dai tedeschi che la riadattarono a vedetta (come un quarto di secolo prima) con la sigla N. A. 6. Il 21 gennaio 1944 fu attaccata da una squadriglia di Spitfire e ridotta quasi ad un reIitto che finì in mano agli iugoslavi. Nel 1945 venne restituita alI’Italia e, purtroppo, anzichè fame un museo, venne smembrata per venderne le attrezzature e alcune parti come cimeli. Pezzi della carena si trovano davanti al parco Durazzo di Santa Margherita Ligure. Il panfilo fu varato dal cantier Ramage & Ferguson di Leith. L’armamento fu allestito a Birkenead, una cittadina di fronte a Liverpool. Misurava 71 metri, con il bompresso, stazzava 730 tonnellate, raggiungeva la velocità di 14 nodi e aveva due robusti alberi di 25 metri.

Guglielmo Marconi
1874 – 1937

Portofino
, un Mondo a parte.

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