(Portofino di Remo Cremona) – Non sono rimaste nel nulla le grida che Portofino assieme al Corsera e alla LAV, aveva scatenato alcuni giorni addietro nel mondo animalista per la crudele scena nel film – ahimè candidato dall’Italia per la gara degli Oscar – “Baarìa” di Giuseppe Tornatore – in questi giorni nelle sale italiane – dove compare nella scena più importante del film, un bovino mentre tremolante muore sgozzato vivo con copioso riversamento di sangue.
La scena viene legata ad una canzone di Sergio Endrigo. Pronta la risposta della figlia: “Se avessi saputo che nel film c’ era una scena in cui si assiste all’uccisione di un animale non avrei autorizzato l’uso del brano scritto da mio padre”.
La terrificante scena al centro della denuncia penale presentata dall’Enpa, risulta essere appositamente “girata” in Tunisia per aggirare le conseguenze di legge previste invece nel nostro paese contro la crudeltà verso gli animali.
L’Enpa a voce di Carla Rocchi precisa che la denuncia tende a punire un reato che si ammanta fintamente di pretese artistiche. Il risultato è che di questo film si parla ormai soltanto per la crudeltà immotivata di quella scena. Baarìa uguale macelleria». Il professor Buratti, ha invece sottolineato che «nel caso qualcuno ritenga che la scena di questo film da noi denunciata sia stata girata all’estero (in Tunisia, ndr) per evitare sanzioni penali in Italia, dovrà purtroppo per lui ricredersi molto presto, perchè previa istanza al ministro della Giustizia, il procedimento penale può radicarsi in Italia». Non solo «La pretesa di Tornatore dell’indispensabilità della scena di violenza – commenta ancora Carla Rocchi – fa pensare invece a un fatto strumentale: la necessità di attivare per reazione una discussione come quella che sta avvenendo adesso. Peccato che Tornatore non abbia valutato il disgusto e la riprovazione che lo stanno ricoprendo».
Ci auguriamo che “Baarìa” è la Medusa film – partecipata dal gruppo Mediaset – sia duramente sanzionata e che il film venga ritirato dalle sale cinematografiche e come film estero Italiano agli Oscar 2010. Invitiamo tutti i nostri ospiti a firmare la petizione istituita qui dall’Enpa, contro la partecipazione di “Baarìa” alla più importante kermesse cinematografica del mondo.
Portofino, un mondo a parte.
