Sei in Monte di Portofino
Sentiero Punta Chiappa – Semaforo Nuovo
Km. 3 – durata ore 1,15.
Occorre rivedere l’itinerario N. 3.
A levante dell’albergo (sopra Punta Chiappa) sale un sentiero – ora in stato di abbandono – (fra Pinus pinea e vedute a strapiombo sulla scogliera a sud) sino al punto panoramico descritto nell’itinerario N. 4 chiamato “Fornelli”.
Quindi si prosegue - in salita accentuata - fra Arbutus ed Erica arborea sino al Semaforo Nuovo. Consigliamo di raggiungere il Semaforo Nuovo percorrendo il sentiero N. 7 e partendo da Portofino Vetta (percorso più facile e meno accidentato).
Portofino, un mondo a parte.
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Strada Costasecca – Nozarego – Madonna della Navi
Km 3 – durata ore 1.
Il percorso, un tempo costituito da un silenzioso sentiero panoramico che – in quota – dava la possibilità al turista dl ammirare il golfo del Tigullio, oggi è quasi interamente carrozzabile e corre fra ville e giardini, sino a Nozarego (chiesa con facciata barocca, ricchi arredi all’interno) per ridiscendere a Santa Margherita Ligure.
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Sentiero Donzina alta – Portofino Vetta
Km 1 – durata minuti 20
Si tratta di un breve percorso nel bosco (Pinus e Castanea e sottobosco ricco dl Rubus e dl Pteris) che sale dal sentiero N. 13, al bivio che trovasi in località Bassa, sino a raggiungere Portofino Vetta poco sotto l’Albergo (vedi itinerario N. 1), con vaste vedute del monti che fanno baluardo a Santa Margherita Ligure e Rapallo (M. Manico del Lume, Santuari di Montallegro e Caravaggio).
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Strada San Lorenzo della Costa – Salto del Lupo.
Km. 2 – durata minuti 40
Da San Lorenzo della Costa (a quota 216 metri sulla via Aurelia).
La strada pedonale, che volge a sud, è pianeggiante ed asfaltata nei primi 1500 metri (passaggio di motorette e di auto di piccola cilindrata) sino al centro di Pero.
Oltrepassate dette case (produzione di olio), fra campi coltivati ed olivi, la strada si fà stretto sentiero, che sale a Donzina e poi al Salto del Lupo che si indovina nel bosco.
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Sentiero Violare – Portofino Vetta.
Km. 1,500 – durata 30 minuti.
Sentiero poco frequentato che collega la strada statale con il cuore del promontorio, attraversando coltivi e boschi misti, questi ultimi con essenze caratteristiche di un clima ben diverso da quello dei versanti meridionali del Monte di Portofino e del resto della costa ligure.
E’ alternativo rispetto alla prima parte dell’Itinerario N. 1, di ben più agevole transito.
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Sentiero Semaforo Nuovo – Cala dell’Oro.
Km 3,5 – durata ore 1,30.
Il sentiero scende rapidamente verso sud, addentrandosi nell’ambiente orrido e maestoso della Cala dell’Oro, dominato dalla nuda roccia conglomeratica.
Si nota molto bene l’orientazione levante-ponente di numerose grandi fratture parallele quasi verticali messe in risalto dall’erosione meteorica e dall’insediamento di un’interessante vegetazione pioniera.
Bisogna segnalare che in alcuni tratti il sentiero è poco visibile ed anche pericoloso per la sua ripidità nella parte più bassa dove si collega con l’itinerario N. 4 nel suo tratto intermedio non descritto, dove il transito richiede la massima prudenza.
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Sentiero Semaforo Nuovo – Pietre Strette.
Km 3 – Durata: minuti 50
Si risale per breve tratto la mulattiera che porta a Portofino Vetta (itinerario N. 7) poi, al bivio (a destra) si prosegue lungo un sentiero ben tracciato che corre per lo più a mezza costa sul versante meridionale del Monte di Portofino.
Il pendio è rivestito da piante della macchia mediterranea fra le quali si fanno notare la vistosa gra-minacea Ampelodesmos tenax, l’erica, il garofano selvatico; fra gli arbusti è particolarmente frequente il corbezzolo
La roccia (Conglomerato di Portofino) affiora abbastanza largamente e il sentiero, nei tratti in salita, è scolpito a gradini.
Magnifici squarci paesaggistici sui dirupi selvaggi della Cala dell’Oro, sul promontorio della Torretta e, più avanti, sulla baia di S. Fruttuoso.
Il bosco di pini e dl altre essenze che rivestiva il versante meridio- nale del Monte, è stato decimato dagli incendi ed anche li sottobosco dl felci sta a poco a poco scomparendo.
E’ soltanto nell’ultimo tratto dell’itinerario, prima di raggiungere le Pietre Strette, che gli alberi s’infittiscono e danno l’idea di quello che doveva essere in origine la copertura boschiva.
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Sentiero Paradiso – Pietre Strette.
Km 1,700 – Durata: minuti 30.
Raccomandiamo vivamente questo percorso, assai rilassante e panoramico.
Esso costituisce una delle più belle e note passeggiate che si possano fare sul promontorio, in quanto salda in un anello, i percorsi N. 1 – 7 – 9 – 1.
Raggiunto il bivio, alla località Paradiso, dopo aver percorso il sentiero n. 7 si prosegue sulla sinistra, fra Cupressus e Cedrus sino alla località Porcile.
Superato il dosso, si continua in leggero declivio, ammirando la vastità del panorama (sul mare, a destra, svetta la torre dei Doria a sentinella sullo scoglio dominando dall’alto gran parte delle dorsali boscose che scendono al mare, nel silenzio di una Natura inviolata.
Durante l’ultima parte di questo bel itineriario, il sentiero (tagliafuoco) scende attraverso un grandioso bosco di Castanea sativa, per raggiungere la località Pietre Strette.
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