
Sulla collina che domina la punta, il borgo e l’intera costa di Portofino si trova l’Hotel Splendido. Il nome fu suggerito da Gabriele D’Annunzio e appare senza alcun dubbio il più adatto.
La costruzione era originariamente una villa dei baroni Baratta e fu il portofinese Valentino che nel 1905 la trasformò in un albergo di grande prestigio. Da allora vi furono molti ospiti illustri fino all’inizio della seconda guerra mondiale.
Il periodo successivo fu quello di maggiore sviluppo dovuto alla presenza dei principali attori hollywoodiani e divenne cosi “una piccola Bevery Hills“.

Nei vecchi registri dell’albergo sono annotati innumerevoli nomi d’importanza internazionale.
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Il maestoso Imperiale Palace Hotel è un palazzo in stile liberty, la cui vista s’impone nella strada fra Santa Margherita Ligure e la Punta Pagana che scende verso San Michele.
Fu costruito nel 1889 come villa signorile dai signori Costa, industriali che avevano fatto fortuna in Corsica, nelle vicinanze di Ajaccio e che, tornando in patria, si erano voluti costruire una splendida residenza in uno dei luoghi paesaggisticamente più belli e meglio esposti nella baia di Portofino.
Quando Santa Margherita Ligure divenne sempre più ambita meta di nobili del Nord-Europa desiderosi di trascorrere l’inverno in un clima mite, i Costa pensarono di trasformare la loro villa in un Grand-Hotel. Nacque così l’Imperiale Palace.
Essi accolsero: granduchi tedeschi e russi, accompagnati dal loro seguito e, all’inizio del nostro secolo, anche la Regina Elena di Savoia a cui seppero fornire, con ospitalità signorile, una degna accoglienza.
Nel 1922, furono ospiti dell’Hotel i plenipotenziari russi e tedeschi per la pace separata e il riarmo della Germania. Il relativo trattato è detto di Rapallo perché allora l’Imperiale apparteneva a quel Comune.
Nel 1997, il 21 maggio nella “Sala del Trattato”, è stato celebrato il settantacinquesimo anniversario di quell’avvenimento con una fastosa cerimonia alla presenza di molti ambasciatori e rappresentanti della diplomazia internazionale.
Portofino, un mondo a parte.
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venerdì, 28 novembre 2008

“Lo splendido sito dal barbarico nome“: così Gabriele d’Annunzio definì “il Portofino Kulm”, l’albergo di stile liberty che fu costruito dal signor Sebastiano Gagginiall’inizio del secolo scorso.
Gaggini, oltre a essere, naturalmente, innamorato della sua Camogli, lo era anche delMonte di Portofino e della sua baia e, nel costruire quel gioiello che fu l’albergo del “Vetta”, fece uno splendido dono a Santa Margherita Ligure che, vista da lassù, appare in tutta la sua magnificenza.
Gli ospiti di quell’albergo esclusivo, che domina i due versanti del Tigullio e dell’intero Ponente, oltre a usufruire di tutti i conforts che il progresso già aveva apportato, potevano in breve tempo scendere a Santa Margherita Ligure e a Portofino dove trovavano, negli altri grandi alberghi e nelle ville, una vita sociale aristocratica di primissimo piano.
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