Portofino, un mondo a parte.
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Sei in Editoriali ed EventiPortofino, un mondo a parte. Leporano, comune Pugliese, è stato attore in una terribile storia che ha visto protagonisti 4 piccoli cuccioli di cane bruciati vivi da chi, della vita, non conosce nulla. Portofino da sempre impegnata per la lotta e la salvaguardia di tutti gli animali, non ci sta. Vogliamo che il Sindaco, Domenico Pavone, si impegni subito in prima persona affinchè vengano attivate tutte le indagini e le necessità operative per acciuffare i mascalzoni del terribile atto. Un cucciolo, Micky, si è salvato. Sindaco Pavone, riparti subito da questa vita che vuole continuare a vivere e fatti sentire con risultati concreti, non parole. Ecco il link del Corriere della Sera con la foto di Micky. Avvertiamo i nostri lettori che le immagini sono forti. Portofino, un mondo a parte.
(Portofino di Remo Cremona) – Portofino augura, nella tradizionale Home Page natalizia, il miglior Natale a tutti i suoi ospiti. “Questo presepe naturale regala emozioni e sensazioni davvero uniche - ha dichiarato alla stampa Laura Bulgari, responsabile della comunicazione di Portofino.it e prosegue – “in questi giorni al calar della sera le mille e più luci accese nel promontorio lo disegnano come sospeso nell’aria. Uno spettacolo unico al mondo.” In questa edizione 2009, Portofino ha scelto le splendide voci di Giorgia e di Gigi Finizio per un’edizione speciale della celebre canzone napoletana “Io Te vurria vasà” “E’ una splendida ed emozionante canzone d’amore che vogliamo dedicare a tutti i nostri ospiti nel mondo” – ha dichiarato Laura Bulgari. Gli auguri - che si consiglia di ammirare con monitor minimo 1800 px e musica accesa – rimarranno a disposizione per tutti i nostri Ospiti a questa pagina: Portofino augura Buon Natale. Portofino, un mondo a parte.
(Portofino di Remo Cremona) – La nostra Rosanna sarà presto di nuovo a casa. Rosanna Schiaffino, attrice indimenticabile della Dolce Vita – una sua foto è esposta permanentemente al museo del Cinema di Venezia - si è purtroppo spenta a Milano. Malata da tempo, riposerà nella sua amata Portofino. Nata a Genova il 25 novembre 1939 ha iniziato a lavorare come modella dopo aver primeggiato in diversi concorsi di bellezza. La prima apparizione sul grande schermo fu nel film «Totò lascia o raddoppia?», del 1956. Seguirono molte interpretazioni. da ricordare «La sfida» (1958), vincitore del Leone d’argento – Gran premio della giuria a Venezia; Il vendicatore (1959) ; La notte brava (1959) e Due settimane in un’altra città (1962) di Vincente Minnelli. Memorabile la sua prova nell’adattamento di Alberto Lattuada de La Mandragola (1965) nel ruolo di Lucrezia per il quale ricevette una Targa d’Oro ai David di Donatello. Dalla seconda metà degli annì 60 ha recitato soprattutto in Spagna. È stata sposata due volte: la prima con Alfredo Bini da cui nacque Annabella nel 1969 e la seconda con Giorgio Enrico Falck da cui nacque Guido Nanni nel 1981.
La malattia al seno contrastata dal Professor Umberto Veronesi ha preso campo solo l’anno scorso dopo una dura battaglia medica sostenuta dalla grande forza d’animo dimostrata sempre da Rosanna, nella foto con il marito Giorgio Falk e il piccolo Guido. Il figlio ora 28enne: Sono sicuro che ha dato tutto per riuscire a farmi arrivare a un grado di maturità sufficiente per rimanere solo dopo la perdita di mio padre cinque anni fa – e continua – Non poteva che essere così, mia madre era legatissima a Portofino. Insieme a Guido l’altra figlia Annabella di 39 anni. Portofino sarà l’ultimo riposo per Rosanna. Guarda il video di addio a Rosanna. Portofino, un mondo a parte. Portofino si stringe vicino a Roberta Berneri, la 31enne di Rapallo scomparsa recentemente dopo aver rifiutato le cure mediche per vivere gli ultimi giorni della sua vita vicino ad Esmeralda, la sua piccola bimba che avrà il compito di continuare a vivere anche in ricordo della coraggiosa mamma. Toccanti le parole di Alessio Amantini – suo compagno – a cui tutta Portofino si stringe: «Era speciale, lo so è banale, ma lei era così – dice Alessio – Unica e inimitabile, caparbia e tenace come lei solo poteva essere, a volte al limite della ragione. Ma questa sua caparbietà le ha consentito di lottare fino all’ultimo respiro contro questo male che l’ha colpita. Ganci, montanti, si cade al tappeto e ci si rialza finché si ha fiato in corpo. Si combatte e lei lo ha fatto alla grande. Sono fiero di lei, è stata unica in tutto, nella vita, nel dare la vita per il nostro piccolo angelo Esmeralda, per l’amore di cui mi ha ricoperto. E io la porterò per sempre nel mio cuore e la vedrò negli occhi di nostra figlia. Ti amo piccola stella ci vediamo alla fine della vita». Portofino, un mondo a parte. (Portofino) – Si apprende con certa preoccupazione della notizia – un pò a vanvera per la verità – diffusa dal Secolo XIX – Gita a Portofino: 31 in ospedale – a proposito di nostri ospiti di Bergamo che al ritorno da una serena gita nella nostra città, si sono fermati a pranzo in un ristorante della Riviera Ligure, non di Portofino, e hanno poi accusato alcuni malori tali da dover essere sottoposti a flebo e cure mediche del caso nell’Ospedale San Martino di Genova. In serata i nostri ospiti, a cui inviamo i nostri migliori auguri di pronta guarigione, hanno fatto tutti ritorno a Bergamo. Portofino è sicura. Anche dai quotidiani locali in cerca di titoli per vendere. Portofino, un mondo a parte. (Portofino di Remo Cremona) – Non sono rimaste nel nulla le grida che Portofino assieme al Corsera e alla LAV, aveva scatenato alcuni giorni addietro nel mondo animalista per la crudele scena nel film – ahimè candidato dall’Italia per la gara degli Oscar – “Baarìa” di Giuseppe Tornatore – in questi giorni nelle sale italiane – dove compare nella scena più importante del film, un bovino mentre tremolante muore sgozzato vivo con copioso riversamento di sangue. La scena viene legata ad una canzone di Sergio Endrigo. Pronta la risposta della figlia: “Se avessi saputo che nel film c’ era una scena in cui si assiste all’uccisione di un animale non avrei autorizzato l’uso del brano scritto da mio padre”. La terrificante scena al centro della denuncia penale presentata dall’Enpa, risulta essere appositamente “girata” in Tunisia per aggirare le conseguenze di legge previste invece nel nostro paese contro la crudeltà verso gli animali. L’Enpa a voce di Carla Rocchi precisa che la denuncia tende a punire un reato che si ammanta fintamente di pretese artistiche. Il risultato è che di questo film si parla ormai soltanto per la crudeltà immotivata di quella scena. Baarìa uguale macelleria». Il professor Buratti, ha invece sottolineato che «nel caso qualcuno ritenga che la scena di questo film da noi denunciata sia stata girata all’estero (in Tunisia, ndr) per evitare sanzioni penali in Italia, dovrà purtroppo per lui ricredersi molto presto, perchè previa istanza al ministro della Giustizia, il procedimento penale può radicarsi in Italia». Non solo «La pretesa di Tornatore dell’indispensabilità della scena di violenza – commenta ancora Carla Rocchi – fa pensare invece a un fatto strumentale: la necessità di attivare per reazione una discussione come quella che sta avvenendo adesso. Peccato che Tornatore non abbia valutato il disgusto e la riprovazione che lo stanno ricoprendo». Ci auguriamo che “Baarìa” è la Medusa film – partecipata dal gruppo Mediaset – sia duramente sanzionata e che il film venga ritirato dalle sale cinematografiche e come film estero Italiano agli Oscar 2010. Invitiamo tutti i nostri ospiti a firmare la petizione istituita qui dall’Enpa, contro la partecipazione di “Baarìa” alla più importante kermesse cinematografica del mondo. Portofino, un mondo a parte. | ||||
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