Le Ville di Portofino

Portofino, a World apart
23
March 2016

Il Castello Brown

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Portofino Castello Brown

Dopo l’annessione della repubblica di Genova al Regno sardo-piemontese durante il congresso di Vienna del 1814-1815, il demanio del Regno di Sardegna vendette le fortezze in riva al mare per la guardia alle coste contro i saraceni: abbandonati totalmente alle intemperie, le mura di questi castelli si avviavano alla rovina, così, dopo la seconda metà del XVIII secolo, le fortezze venivano vendute ai privati per trasformarle in abitazioni civili. Anche a Portofino i consoli inglesi, che frequentarono con le loro imbarcazioni la costa e scoprirono il Borgo, si accorsero della fortezza di San Giorgio: fu la famiglia Brown che acquistò il castello dal Demanio nel 1857 e la trasformò in abitazione grazie al famoso architetto Alfredo D ‘Andrade. I Brown vi abitarono per lunghissimi anni, costruendo una residenza di lusso con collezioni di porcellane spagnole, armi e mobili antichi: i due pini sul terrazzo verso il Golfo furono piantati il giorno del matrimonio del console. Inoltre vennero sistemati il parco sottostante la fortezza e i relativi giardini e sentieri.

Questa nobile proprietà comprendeva anche la villa “La Torre” e la casa chiamata “Villa della vacca”, forse per la presenza di stalle, con l’accesso al mare sia sulla spiaggia della Ciappella che dalla darsena del porto, fino al arrivare alla spiaggia dell’Olivetta. Il 6 settembre del 1950, con atto del notaio Luigi Cassanello, la proprietà fu venduta ai signori John Barton e Joalyn Baber, i quali la abitarono sino al 1962: quando decisero a loro volta di cederla, volevano trovare un acquirente che non facesse delle speculazioni su questa meraviglia. L’amministrazione comunale di Portofino dell’allora sindaco Bortolotti (1960-1964) aveva come Segretario il dottor Giuseppe Gennero, persona molto avveduta e vero “conservatore ambientale”: egli parlò con il Sindaco perché promuovesse l’acquisto della fortezza per il Comune, cosa che si avverò con il consenso all’unanimità dell’intero Consiglio comunale. Così cominciarono le trattative con i venditori e l’accordo fu presto raggiunto, con la condizione che detto bene non fosse mai trasformato in abitazione civile. Il Comune lo ottenne ad un prezzo molto conveniente: difatti il valore concordato nel 1962 fu di soli 150 milioni di lire. Questa proprietà è a tutt’oggi vincolata al servizio pubblico come visite panoramiche, congressi, manifestazioni, ecc.: così Portofino possiede un bene anche di notevole prestigio storico. Grazie a Giovanni Carbone.

Portofino, un Mondo a parte.

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