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Area-Naturale-Marina-Protetta

E zona C dell’Area Naturale Marina Protetta (riserva parziale), nella quale sono vietati l’ancoraggio libero, l’ormeggio non regolamentato e la pesca subacquea; sono invece consentiti l’ancoraggio nelle aree predeterminate, accesso e il transito alle imbarcazioni da diporto a remi e a vela, l’accesso alle imbarcazioni a motore non superiori a 24 metri esclusivamente per raggiungere gli ormeggi, ad una velocità massima di cinque nodi.

Inoltre sono praticabili le attività subacquee compatibili con la tutela delle specie viventi e la conservazione dei fondali (fotografia, riprese, turismo subacqueo etc.) e la pesca sportiva da riva e da natante fermo con lenza e canna, esercitata dai residenti nei Comuni interessati ed in quelli immediatamente limitrofi.

Sono esclusi dalla riserva parziale il corridoio di accesso e la rada di porto Pidocchio, in prossimità dell’abitato di Punta Chiappa.

Caratteristiche della costa di Portofino.

E evidente in questo primo tratto la duplice presenza dei calcari marnosi del Monte Antola, che si estendono fin oltre l’abitato di San Nicolò e la puddinga, che occupa invece l’area di Punta Chiappa.

Sono ben visibili i frequenti accumuli detritici dovuti alle numerose frane che continuano ad interessare questo tratto roccioso, provocate dalle abbondanti falde idriche sotterranee,
dalle acque meteoriche che scorrono in superficie e, alla base, dall’erosione marina.

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In questo contesto internazionale, si stabilivano a Rapallo diversi intellettuali e scrittori anglosassoni.

Il primo fu lo scrittore e caricaturista inglese Max Beerbohm, nella foto una copertina di una sua opera, che si era ritirato a vivere a Rapallo, nel Villino Chiaro, a partire dai 1910, e a parte le due pause belliche non abbandonò mai la sua patria d’adozione.

Beerbohm morì nel 1956 e i funerali furono celebrati nella chiesa anglicana di Rapallo; in seguito le sue ceneri furono tumulate nella cattedrale di San Paolo, a Londra.

Un altro celebre scrittore e poeta anglosassone che legò il suo nome a Rapallo fu William Butler Yeats, vate della causa autonomista irlandese, al quale si deve, tra l’altro, la riscoperta delle tradizioni e della letterature gaelica. A Rapallo Yeats visse tra gli anni ‘20 e ‘30 in un appartamento di via delle Americhe; chi ebbe la fortuna di essere suo ospite poté ammirare alle pareti dei suo appartamento la collezione di incisioni originali di William Blake, la cui vena esoterica tanto affascino ed influenzo il poeta.

Rapallo e il paesaggio del Tigullio compaiono frequentemente nei versi del poeta irlandese.

Yeats apparteneva alla Chiesa d’IrIanda, e fu al contempo un tenace sostenitore sia dell’autonomia irlandese dalla Gran Bretagna sia della necessità di creare un paese in cui la maggioranza cattolica non opprimesse l’antica e vitale comunità protestante.

A Rapallo Yeats ebbe occasione di incontrarsi e confrontarsi con il più giovane, e stimato amico, Ezra Pound.

Un altro intellettuale anglosassone che soggiornò a Rapallo in quegli anni fu lo scenografo e scrittore Cordon Craig, uno dei pochi amici ad essere ammessi al Villino Chiaro, dimora di Max Beerbohm. Tra il 1929, anno dei concordato tra Chiesa cattolica e Stato italiano, e ii 1935, anno di santificazione di Thomas Moore, i pellegrinaggi della comunità cattolica britannica verso Roma si moltiplicarono.

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portofino-panoramica-alto

Nel 1874 fu completata la linea ferroviaria Genova-La Spezia, che aprì la Liguria di Levante ai nuovi flussi commerciali e passeggeri di fine Ottocento. Con l’arrivo della ferrovia, anche questo tratto della costa ligure non fu più prerogativa di elitari soggiorni di danarosi aristocratici ed artisti romantici, offrendosi alla borghesia dei Nord Europa, e in particolare quella dell’Inghilterra vinoriana e della Germania guglielmina.

Ciò che caratterizzava il tratto di Portofino e della sua costa ligure rispetto alla Riviera di Ponente e alla Costa Azzurra era un paesaggio più boscoso, una vegetazione meno esotica con una predominanza di lecci, ulivi e castagni.

Il villeggiante britannico era poi attirato da una quantità di interessanti monumenti medievali nascosti tra le ultime pendici collinari e il mare; le guide segnalano come imperdibili il forte di Rapallo, il monastero della Cervara in cui era stato prigioniero Francesco I dopo la battaglia di Pavia, oltreché il castello di Portofino e l’abbazia dei Doria a San Fruttuoso.

A Rapallo il primo luogo di aggregazione della colonia britannica fu un grande albergo, il Grand Hotel & Europe, ospitato nell’antico Palazzo Serra. Questo albergo, già negli anni ‘70 dei XIX secolo, era dotato di tutti i comfort necessari per gli standard borghesi della facoltosa borghesia d’oltremanica.

Nel 1875 vi si stabilì il primo cappellano inglese di Rapallo, e fu in una sala del piano terreno che la Congregazione anglicana, su sollecitazione della Society for Propagation of Gospel in Foreign Parts, allestì la prima church-room.

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(Portofino di Remo Cremona) – Portofino augura, nella tradizionale Home Page natalizia, il miglior Natale a tutti i suoi ospiti. “Questo presepe naturale regala emozioni e sensazioni davvero uniche - ha dichiarato alla stampa Laura Bulgari, responsabile della comunicazione di Portofino.it e prosegue – “in questi giorni al calar della sera le mille e più luci accese nel promontorio lo disegnano come sospeso nell’aria. Uno spettacolo unico al mondo.

In questa edizione 2009, Portofino ha scelto le splendide voci di Giorgia e di Gigi Finizio per un’edizione speciale della celebre canzone napoletana “Io Te vurria vasà”

E’ una splendida ed emozionante canzone d’amore che vogliamo dedicare a tutti i nostri ospiti nel mondo” – ha dichiarato Laura Bulgari.

La nuova Home Page di Portofino.it - che si consiglia di ammirare con monitor minimo 1800 px e musica accesa –  rimarrà sino al prossimo 6 Gennaio quando la tradizionale festa della befana chiuderà la pausa natalizia.

Portofino, un mondo a parte.

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Primavera 1953: su una Renault rossa fa il suo ingresso a Portofino lo scrittore Truman Capote, accompagnato da Jack Dunphy – suo compagna di vita –  e da una rumorosa coppia di cani.

Insieme affittano un appartamento sopra il Ristorante Delfino, all’ultimo piano e con un gran terrazzo, e vi restano fino alla fine d’ottobre.

Nato a New Orléans nel 1924. quando si concede questa lunga vacanza, Truman Capote è già un personaggio affermato, noto in patria per le sue doti di brillante scrittore, e poi per la sua vita sregolata e trasgressiva.

Ha esordito nel 1948 con il romanzo “Altre voci, altre stanze“, seguito l’anno successivo da una raccolta di racconti intitolata “Un albero di notte” e, nel 1951, dal romanzo “L’arpa d’erba“. Inoltre ha già scritto per il teatro e per il cinema.

A Portofino si reca con l’intenzione di lavorare con calma alla sceneggiatura di “House of flowers” e, al tempo stesso con il progetto di tentare di scrivere di nuovo dei racconti.

Non poche sono però le distrazioni a fargli “sciupare” gran parte dell’estate.

Convengono, quasi contemporaneamente, nel borgo di Portofino una schiera di amici e di celebrità.

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Ospiti Storici >
martedì, 1 dicembre 2009

L’encantadora Eva Peron.

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Fra gli ospiti di Portofino e soprattutto di Santa Margherita Ligure all’albergo Imperiale ricordiamo Eva Duarte Peron che fu moglie del dittatore argentino. L’encantadora dopo, un lungo viaggio in Europa, volle trascorrere qualche tempo in Liguria, particolarmente nella Riviera di Portofino, in quella Santa Margherita Ligure che aveva tanti legami con la sua patria.

Non solo molte famiglie di questa cittadina erano emigrate in Argentina, ma anche erano tornate in Italia dopo aver fatto fortuna.

Pertanto, quando Eva Peron venne in visita, una delegazione di sammargheritesi si recò a salutarla.

Molte splendide residenze di Santa Margherita Ligure furono costruite dagli antenati di quelle persone delle quali moltissime avevano frequentato la scuola che dapprima si chiamava “Commerciale Pratica Cristoforo Colombo” e, in prosieguo “Guglielmo Marconi“, costruita con capitali di italo-argentini.

Il ricevimento ebbe luogo negli splendidi saloni dell’albergo Imperiale.

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