Le Ville di Portofino

Portofino, a World apart
31
March 2016

Il castello San Giorgio

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Il castello San Giorgio a Portofino – ex Mumm – fu acquistato negli anni ’50 dall’armatore genovese Ernesto Fassio, e fu intestato alla società San Giorgio. Questo personaggio si era subito premurato di fornire il castello di quelle migliorie che oggi sono indispensabili per essere all’avanguardia, perché voleva potersi vantare di avere il massimo dei servizi: e così è stato. A monte confina con la proprietà dei Carnarvon: così acquistò degli appezzamenti di terreno, praticamente un parco, e poté allargarsi tanto da dare l’accesso pedonale al castello dal cancello che portava alla villa Altachiara. Questo spazio ha permesso a Fassio di ricavare, dalla parte sud della scogliera che si affaccia sul golfo di Genova, delle passeggiate panoramiche dove, dopo la realizzazione della galleria d’ingresso, ottenne anche l’accesso al mare con delle piccole piazzole per i bagni. Contemporaneamente, costruì la sopracitata galleria che, dal giardino sul Molo Umberto, arriva all’uscita già nominata: in quel punto, si è scoperta una meravigliosa grotta che prende la luce da sotto il mare, un vero regalo della Natura.

A metà galleria, fu realizzato l’ascensore che sale all’interno del Castello: queste importanti opere, come altre in Portofino, sono un vero miracolo architettonico perché non si vedono dall’esterno e, quindi, non danneggiano la morfologia dei luoghi. Tutte queste importanti opere furono realizzate dall’impresa di Gerolamo ed Emanuele Viacava, personaggi che hanno costruito altre ville con le stesse caratteristiche di rispetto per l’ambiente portofinese e ligure, tanto che architetti e ingegneri hanno preso spunto e sono andati ad arricchire il patrimonio edile del Borgo. Il comandante Fassio era un amante del mare: possedeva due motoscafi Acquarama del cantiere Riva di Sarnico, una pilotina e delle barche da pesca perché, a differenza di altri nostri ospiti della vela e del diporto, lui era portato per la pesca. Oltre ai marinai, facevano parte dell’equipaggio due pescatori bravi per le reti, ma anche per la pesca con i palamiti, nel bolentino e nella traina: uno di loro era Francesco Paolillo, detto il Mello, e l’altro era un sammargheritese, il famoso Agostino Schiappacasse, detto Campi. Erano dei bravi conoscitori dei fondali e, per individuare i banchi rocciosi, utilizzavano dei punti di rilevamento chiamati in genovese “armia”, cioè una specie di triangolazione fra due punti sulla costa e uno sul mare. Fassio si innamorò di Portofino al punto da fondare un circolo molto lussuoso e grande, unendo due magazzini e i relativi servizi, e lo chiamò “Circolo dei marinai e pescatori“.

Tutti i portofinesi potevano frequentarlo per i loro incontri e giocare, ma erano vietati i giochi d’azzardo: una volta alla settimana c’era la tombola con ricchi premi e questo “favorevole esercizio”, con annessi e connessi, era al servizio di coloro che lo frequentavano e tutto era offerto gratis! Non solo: il comandante Fassio organizzava varie volte all’anno inviti al ristorante e i conti erano sempre a due-tre cifre…. Il Circolo serviva anche per manifestazioni e incontri con personaggi politici e fra industriali in genere: il Comitato direttivo del Circolo aveva la sua divisa ufficiale per i ricevimenti e per i viaggi fuori Portofino così, per parecchi anni, la popolazione ha potuto godere di un periodo di felice unione che non si era mai verificato a memoria d’uomo. Dopo, per delle ragioni che capitano anche alle grandi famiglie, questo famoso e bel periodo finì, ma i portofinesi promisero di murare una lapide nel famedio a perenne ricordo con la scritta:” Ernesto Fassio, armatore, fondatore del Circolo marinai e pescatori di Portofino, 1892-1968″. La società San Giorgio, attuale proprietaria del castello, è presieduta da un signore di Genova, il dottor Garrè, e il castello è stato diviso in appartamenti senza intaccare l’aspetto esterno. Mi è stato riferito, ma la discrezione è d’obbligo, che oggi vi dovrebbero abitare alcuni illustri personaggi come Giorgio e Rosanna Armani, i Loro Piana, i Furlan, Luciano Graia e altri. Grazie a Giovanni Carbone.

Portofino, un Mondo a parte.